TI RICONOSCI IN UNA DI QUESTE SITUAZIONI?
Ti arrabbi molto più velocemente di quanto vorresti.

Una piccola cosa riesce a farti esplodere.
Dici qualcosa durante uno scatto e pochi minuti dopo pensi:
“Perché ho reagito così?”

Senti salire tensione nel corpo prima ancora di riuscire a ragionare.

Con alcune persone riesci a mantenere la calma.
Con altre basta pochissimo per farti reagire.

Trattieni tutto per molto tempo…
e poi esplodi.

Oppure ti accorgi che dietro la rabbia c’è qualcosa che fai fatica a spiegare.
FORSE LA RABBIA È SOLO LA PARTE CHE SI VEDE
Quando reagiamo, normalmente guardiamo soltanto quello che è successo alla fine.

Hai urlato.
Hai risposto male.
Hai perso la pazienza.
Ma una domanda più interessante potrebbe essere:

COSA È SUCCESSO DENTRO DI TE APPENA PRIMA?
Ti sei sentito ignorato?
Non rispettato?
Controllato?
Giudicato?
Rifiutato?
Messo in secondo piano?

La rabbia può essere la risposta finale.
Ma ciò che la attiva può essere molto più profondo.
NON SEMPRE IL PROBLEMA È “DEVO CONTROLLARMI DI PIÙ”
Puoi dirti:
“Devo stare calmo.”
“Non devo reagire.”
“Non vale la pena.”

E magari funziona per qualche giorno.
Poi arriva una situazione specifica…

e la reazione parte di nuovo.
Questo perché cercare di bloccare soltanto il comportamento finale può non dirci nulla su ciò che lo sta attivando.

Nel mio lavoro voglio capire:

cosa accende quella risposta?
perché proprio quella situazione?
perché proprio quella persona?
cosa senti nei secondi prima dello scatto?
IL CORPO SPESSO REAGISCE PRIMA DELLE PAROLE
La rabbia non inizia necessariamente quando alzi la voce.

Può iniziare prima.
Mascella tesa.
Petto contratto.
Calore.
Respiro diverso.
Cuore che accelera.
Pensieri che diventano più rigidi.
Il corpo può iniziare a preparare la risposta prima ancora che tu dica qualcosa.

Per questo può essere utile imparare a osservare la sequenza completa, non soltanto l’esplosione finale.
PRIMA DI DECIDERE, GUARDA QUESTO VIDEO

PERCHÉ PUOI SAPERE CHE NON VUOI REAGIRE COSÌ… E FARLO COMUNQUE?


Nel video ti spiego:


  • cosa intendo per inconscio;
  • perché alcune risposte diventano automatiche;
  • cos’è realmente l’ipnosi;
  • cosa NON è;
  • cos’è il fattore critico;
  • cosa sappiamo dal punto di vista scientifico;
  • perché nel mio metodo possiamo esplorare anche esperienze precedenti e bambino interiore;
  • come funziona concretamente una sessione;
  • cosa puoi e cosa non puoi aspettarti dal mio approccio.
PERCHÉ PARLO DI AUTOMATISMI?
Immagina che certe situazioni siano state associate nel tempo a una risposta precisa.

Qualcuno ti critica.
Qualcuno non ti ascolta.
Qualcuno oltrepassa un confine.
Qualcuno ti fa sentire piccolo.

Se quella situazione viene collegata ripetutamente a tensione e rabbia, la risposta può diventare sempre più rapida.

Arriva il trigger.
E il sistema parte.

Quando nel mio metodo parlo di inconscio, mi riferisco anche a queste risposte che possono attivarsi prima della decisione consapevole.
È QUI CHE ENTRA L’IPNOSI
Durante l’ipnosi non perdi il controllo.
Rimani presente.

Puoi ascoltare.
Puoi parlare.

Puoi raccontarmi ciò che stai vivendo.
L’attenzione diventa molto focalizzata.

Nel mio lavoro utilizzo questo stato per esplorare più profondamente:

  • emozioni;
  • trigger;
  • tensione;
  • associazioni;
  • convinzioni;
  • immagini;
  • ricordi;
  • reazioni automatiche;
  • esperienze che possono essere collegate a ciò che accade oggi.
L’obiettivo non è semplicemente dirti:
“Non arrabbiarti.”

È cercare di capire cosa continua ad accendere quella risposta.
COSA PUÒ ESSERCI SOTTO LA RABBIA?
La rabbia può essere un’emozione molto visibile.
Ma sotto possono esserci esperienze molto diverse.

Frustrazione.
Paura.

Senso di ingiustizia.
Vergogna.

Impotenza.
Rifiuto.

Bisogno di essere rispettati.
Bisogno di essere ascoltati.

Questo non significa che ogni scatto di rabbia abbia una causa nascosta.

Significa che nel tuo caso può essere utile capire cosa viene attivato realmente.
PERCHÉ NEL MIO METODO POSSIAMO GUARDARE ANCHE AL PASSATO?
Alcune risposte emotive possono essersi formate molto tempo fa.

Per esempio, una persona può aver imparato che per essere ascoltata deve alzare la voce.

Un’altra può aver imparato a trattenere tutto finché non esplode.

Un’altra ancora può reagire molto intensamente quando si sente ignorata o controllata.

Non significa che ogni problema di rabbia venga dall’infanzia.

Ma se durante il lavoro emergono esperienze rilevanti, possiamo esplorarle.
BAMBINO INTERIORE E RABBIA
Quando utilizzo il concetto di bambino interiore, lavoro con emozioni, bisogni e convinzioni legati alle esperienze precedenti.

Una parte adulta può sapere:
“Non serve reagire così.”

Ma una risposta emotiva può continuare a sentire:

“Devo difendermi.”
“Non mi stanno ascoltando.”
“Non mi rispettano.”

Nel mio approccio possiamo esplorare proprio questa distanza tra ciò che sai oggi e ciò che senti in quel momento.
NON VOGLIO DIRTI CHE OGNI SCATTO DI RABBIA HA LA STESSA ORIGINE
Sarebbe troppo semplice.

Due persone possono reagire allo stesso modo per motivi completamente diversi.

Per questo non parto da:
“Se ti arrabbi significa sicuramente questo.”

Parto da domande concrete:
QUANDO PARTE?
CON CHI SUCCEDE?
COSA È SUCCESSO POCO PRIMA?
COSA SENTI NEL CORPO?
COSA PENSI IN QUEL MOMENTO?
COSA TEMI O COSA SENTI DI DOVER DIFENDERE?

Da lì iniziamo.
COME LAVORIAMO
PARTIAMO DALLE SITUAZIONI REALI
Relazioni.
Famiglia.
Lavoro.
Conflitti.
Situazioni in cui senti che la reazione parte molto rapidamente.
OSSERVIAMO IL TRIGGER
Cosa è successo?
Quale parola?
Quale comportamento?
Quale sensazione?
OSSERVIAMO LA RISPOSTA
Cosa succede nel corpo?
Cosa pensi?
Cosa senti?
Cosa fai?
UTILIZZIAMO L’IPNOSI
Ti accompagno gradualmente nel lavoro mantenendo comunicazione e consapevolezza.
ESPLORIAMO CIÒ CHE EMERGE
Emozioni.
Associazioni.
Convinzioni.
Ricordi.
Immagini.
Pattern.
LAVORIAMO SUL TUO CASO SPECIFICO
Non utilizzo una spiegazione identica per tutti.
Due persone che dicono:
“Perdo facilmente la calma”
possono avere storie e trigger completamente diversi.
E IL “FATTORE CRITICO”?
Te lo spiego in modo semplice.
Immagina una specie di filtro mentale.

Quando arriva un’idea, la mente tende a confrontarla con ciò che già crede.

“È vero.”
“Non è vero.”
“Posso farlo.”
“Non sono fatto così.”

Nel linguaggio tradizionale dell’ipnosi questo viene spesso chiamato fattore critico.

Durante l’ipnosi non spegniamo magicamente questo filtro.

Lavoriamo invece attraverso un’attenzione molto focalizzata per esplorare determinate esperienze e risposte in modo diverso.
MA L’IPNOSI È STUDIATA SCIENTIFICAMENTE?
Sì.

L’ipnosi viene studiata attraverso psicologia cognitiva, neuroscienze e tecniche di neuroimaging.

Gli studi hanno osservato cambiamenti nell’attività e nella comunicazione tra reti cerebrali coinvolte nell’attenzione, nel controllo e nell’esperienza soggettiva durante l’ipnosi.
Si parla spesso anche di onde cerebrali Alpha e Theta.

Theta è una delle bande studiate in relazione all’ipnosi e ad altri stati di attenzione interna.
Anche Alpha può mostrare variazioni.
Ma è importante essere precisi:
non esiste una singola “frequenza magica dell’ipnosi”.

L’esperienza ipnotica coinvolge diversi processi, tra cui attenzione, suggestione, aspettative e immaginazione.
E LA FISICA QUANTISTICA?
Esistono modelli teorici che cercano di mettere in relazione alcuni aspetti della coscienza con concetti derivati dalla fisica quantistica.

Per comprendere scientificamente l’ipnosi abbiamo già elementi molto più concreti provenienti dalla psicologia cognitiva e dalle neuroscienze.
PERCHÉ NEL MIO LAVORO GUARDIAMO ANCHE AL PASSATO?
Da bambini impariamo continuamente.
Impariamo cosa significa sentirci sicuri.

Come ottenere attenzione.
Come comportarci davanti al conflitto.
Cosa pensiamo di meritare.
Come reagiamo quando abbiamo paura di perdere qualcuno.

Alcune esperienze possono contribuire alla formazione di convinzioni, associazioni e risposte emotive che continuiamo a portarci dietro.

Per questo, quando è rilevante per il lavoro che stiamo facendo, possiamo esplorare anche esperienze del passato.
COSA INTENDO PER “BAMBINO INTERIORE”?
Non significa che dentro di te viva letteralmente un bambino.

Nel mio metodo è un modo per lavorare con emozioni, bisogni e convinzioni collegati alle esperienze dei primi anni della nostra vita.

Perché può succedere qualcosa di interessante:
l’adulto sa cosa vuole.

Ma emotivamente continua a reagire secondo qualcosa imparato molto tempo prima.
Ed è proprio quella distanza che possiamo esplorare.
UNA COSA IMPORTANTE PRIMA DI LAVORARE CON MEL’IPNOSI NON FA TUTTO AL POSTO TUO.
Considero questo lavoro un 50 e 50.

IL MIO 50%
Accompagnarti.
Utilizzare gli strumenti che conosco.
Ascoltare ciò che emerge.
Aiutarti a esplorarlo.
Prendere seriamente il lavoro che facciamo insieme.

IL TUO 50%
Prenderti responsabilità.
Osservarti anche fuori dalla sessione.
Riconoscere quando ritorna un vecchio pattern.
Fare nuove scelte.
Portare nella vita quotidiana ciò che emerge durante il lavoro.

L’ipnosi può essere uno strumento molto potente.

Ma non voglio venderla come una bacchetta magica.
LA MIA ANTIGARANZIA
Non ti prometterò che una singola sessione cambierà tutta la tua vita.

Non ti prometterò che otterrai esattamente il risultato ottenuto da un’altra persona.

Non ti prometterò qualcosa solamente per convincerti a comprare.

Ogni persona arriva con una storia diversa.

Quello che posso fare è mettere nel lavoro gli strumenti, l’esperienza e l’attenzione che ho sviluppato.

Dall’altra parte, però, serve anche la tua partecipazione.

Se cerchi qualcuno che faccia tutto al posto tuo, probabilmente questo percorso non è quello che stai cercando.

Se invece vuoi partecipare attivamente al tuo percorso, possiamo approfondire.
Video Testimonianze
Testimonianze chat
CHI SONO
MI CHIAMO VICTOR
Il mio lavoro ruota intorno all’ipnosi, all’inconscio, ai pattern emotivi, al bambino interiore e a un approccio olistico alla persona.

Nel corso della mia esperienza ho lavorato anche all’interno di un centro di ritiro spirituale in Ecuador e con centinaia di persone su percorsi legati all’inconscio e al lavoro interiore.

Oggi lavoro principalmente online.
Non utilizzo un protocollo identico per tutti.
Parto dalla persona, da ciò che sta vivendo oggi e da quello che emerge durante il percorso.
Non credo nei certificati.
Credo nei risultati che porto alle persone e nella mia esperienza.
Qui foto dal centro spirituale in cui ho lavorato
UNA COSA CHE VOGLIO DIRTI CON TOTALE TRASPARENZA
NON SONO UNO PSICOLOGO E NON SONO UNO PSICOTERAPEUTA.

Sono un coach specializzato in ipnosi e approccio olistico.

Il mio lavoro utilizza strumenti come:
ipnosi,
lavoro sull’inconscio,
pattern emotivi,
bambino interiore,
esplorazione delle convinzioni e delle risposte automatiche.

Voglio che tu sappia esattamente quale tipo di lavoro faccio prima di decidere se contattarmi.
SCEGLI COME VUOI LAVORARE
Non devi prenotare una chiamata soltanto per conoscere il prezzo.
Voglio che tu possa vedere tutto prima e decidere con calma.
DOMANDE FREQUENTI
  • Katie:
    E SE NON RIESCO A ESSERE IPNOTIZZATO?
    Support:
    Non devi dormire, svuotare completamente la mente o perdere il controllo.
    Ti accompagno gradualmente durante il processo e puoi continuare a comunicare con me.
  • Katie:
    FUNZIONERÀ ANCHE PER ME?
    Support:
    Non posso promettere in anticipo che due persone avranno lo stesso risultato.
    Possiamo però partire dalla tua situazione specifica e capire su cosa ha senso lavorare.
  • Katie:
    QUANTE SESSIONI SERVONO?
    Support:
    Non esiste un numero identico per tutti.
    Dipende dal tema, da ciò che emerge e dalla profondità con cui vuoi lavorare.
    Per questo trovi diverse possibilità di percorso.
  • Katie:
    LE SESSIONI FUNZIONANO ONLINE?
    Support:
    Il mio lavoro si svolge completamente online.
    Ti serve semplicemente un luogo tranquillo, una connessione stabile e la possibilità di non essere interrotto durante la sessione.
  • Katie:
    PERDERÒ IL CONTROLLO?
    Support:
    No.
    Durante il lavoro puoi ascoltare, parlare e comunicarmi ciò che stai vivendo.
  • Katie:
    SE NON FUNZIONA PER ME?
    Support:
    Non voglio prometterti un risultato che non posso conoscere prima di lavorare con te.
    Per questo sul sito trovi metodo, modalità, aspettative e condizioni in modo trasparente prima di decidere.
  • Katie:
    SEI UNO PSICOLOGO?
    Support:
    No.
    Sono un coach specializzato in ipnosi e approccio olistico.
    Trovi qui sul sito esattamente gli strumenti che utilizzo e il modo in cui lavoro.
NON SEI OBBLIGATO A DECIDERE ADESSO
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Poi chiediti semplicemente:
“QUESTO È IL TIPO DI LAVORO CHE VOGLIO ESPLORARE?”

Se la risposta è sì, hai due possibilità.

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